Domanda della madre di un bambino con carenza ereditaria di FVII
Mio figlio deve sottoporsi ad un intervento alle tonsille. I medici mi hanno detto che l'intervento è rischioso perché il bambino ha una carenza ereditaria di Fattore VII. Il bambino non ha mai avuto emorragie, ma potrebbe avere gravi sanguinamenti dopo l'intervento. Che cosa mi consiglia di fare?

Risponde il dottor Mauro Berrettini, della Divisione di Medicina Generale, Ospedale di Orvieto.
La carenza di Fattore VII è una rara malattia della coagulazione nella quale manca una delle proteine essenziali per arrestare le emorragie. Da quanto si possa intuire, il suo bambino è affetto da una forma eterozigote della carenza, in cui il gene che produce il Fattore VII è solo parzialmente difettoso. Immagino che il suo bambino non abbia mai avuto emorragie in passato, e che tutto il problema sia nato quando, in vista dell'intervento chirurgico, sia stato sottoposto ai soliti esami per valutare la coagulazione del sangue. L'allungamento del tempo di protrombina ha poi portato ad eseguire altre indagini mirate che hanno documentato la carenza, probabilmente parziale, di Fattore VII. Se il bambino ha livelli di Fattore VII superiori al 30% del normale, può essere sottoposto ad intervento chirurgico senza nessuna preparazione. E' opportuno, comunque, che gli specialisti chirurghi contattino un centro specialistico per la coagulazione, al fine di assicurarsi la pronta disponibilità di concentrati di Fattore VII , preferibilmente ricombinante, da utilizzare in caso di emorragie non controllabili dopo la tonsillectomia.
Domanda posta dalla madre di un bambino
Il medico ha proposto per il mio bambino di 2 anni con emofilia grave di intraprendere la profilassi. Ricordo che anche mio fratello emofilico ha fatto in alcuni periodi profilassi per una sinovite. Che differenza c'è tra questi trattamenti profilattici?
Domanda posta da un paziente emofilico adulto
Sono affetto da epatite C, non ho nessun disturbo ma le mie transaminasi sono talvolta elevate. I medici mi consigliano solo periodici controlli. Questo tipo di cure sono sufficienti nel mio caso?
Domanda posta da un paziente con emofilia grave:
Ho notato che l'emartro può talvolta passare dopo un po' di giorni anche senza trattamento endovenoso con concentrato. E' corretto adottare inizialmente solo le terapie locali ed il riposo ed usare il concentrato solo nelle forme più gravi?