Domanda posta da un paziente emofilico adulto
Sono affetto da epatite C, non ho nessun disturbo ma le mie transaminasi sono talvolta elevate. I medici mi consigliano solo periodici controlli. Questo tipo di cure sono sufficienti nel mio caso?

Risponde la dottoressa Elena Santagostino, del Centro Bianchi Bonomi per la Cura dell'Emofilia, Ospedale Maggiore di Milano:
La grande maggioranza degli emofilici adulti, trattati in passato con prodotti plasma-derivati, è affetto da epatite cronica da virus C. Una minoranza di questi pazienti mantiene transaminasi sempre normali ma, più comunemente, questa infezione cronica determina una persistente alterazione delle transaminasi che si associa a lungo termine con alterazioni epatiche evidenti all'esame ecografico, pur in assenza di sintomi chiaramente rilevabili dal paziente. L'epatopatia cronica con l'andar del tempo può dare luogo a serie complicazioni evolvendo in cirrosi o, più raramente, facilitando l'insorgenza di tumore epatico. Nei soggetti non emofilici la valutazione della situazione epatica si fonda sull'esame bioptico. La biopsia nel paziente emofilico viene invece eseguita solo in casi selezionati dato il rischio emorragico che si associa a questa procedura invasiva. Il monitoraggio delle transaminasi e l'ecografia hanno pertanto particolare importanza perché consentono al medico di giudicare l'andamento nel tempo di questa infezione e di valutare l'eventuale opportunità di uno specifico trattamento anti-virale. La terapia con interferone, da solo o in associazione alla ribavirina, riesce infatti nel 20-40% dei casi ad eradicare l'infezione limitando quindi il rischio di progressione della malattia epatica. Queste terapie sono piuttosto lunghe ed impegnative per il paziente oltre ad essere gravate da effetti collaterali, pertanto la scelta di intraprendere la terapia è sempre delicata e va attentamente soppesata dal medico che deve valutarne i rischi ed i benefici. Il trattamento è indicato in presenza di persistente elevazione delle transaminasi mentre non è necessario nei casi che mantengono indici epatici costantemente nella norma. I pazienti che manifestano un andamento fluttuante delle transaminasi con valori solo sporadicamente e modestamente elevati necessitano controlli periodici delle transaminasi ed esame ecografico annuale per poter cogliere tempestivamente eventuali modificazioni del quadro epatico ponendo l'eventuale indicazione per la terapia specifica.
Domanda della madre di un bambino con carenza ereditaria di FVII
Mio figlio deve sottoporsi ad un intervento alle tonsille. I medici mi hanno detto che l'intervento è rischioso perché il bambino ha una carenza ereditaria di Fattore VII. Il bambino non ha mai avuto emorragie, ma potrebbe avere gravi sanguinamenti dopo l'intervento. Che cosa mi consiglia di fare?
Domanda posta dalla madre di un bambino
Il medico ha proposto per il mio bambino di 2 anni con emofilia grave di intraprendere la profilassi. Ricordo che anche mio fratello emofilico ha fatto in alcuni periodi profilassi per una sinovite. Che differenza c'è tra questi trattamenti profilattici?
Domanda posta da un paziente con emofilia grave:
Ho notato che l'emartro può talvolta passare dopo un po' di giorni anche senza trattamento endovenoso con concentrato. E' corretto adottare inizialmente solo le terapie locali ed il riposo ed usare il concentrato solo nelle forme più gravi?